Viaggi di Gruppo

Uzbekistan
Programma di viaggio

VIAGGIO  UZBEKISTHAN   2019

 

 

ITINERARIO PROVVISORIO DI VIAGGIO

 

1° giorno : Italia – Tashkent ( volo )

Partenza dall’Italia con volo di linea con scalo per Tashkent.

 

2° giorno : Tashkent

Arrivo a Tashkent nella notte. Trasferimento in hotel e pernottamento. Dopo colazione inizio delle visite della città vecchia che si presenta come un dedalo di strette viuzze su cui si affacciano basse case di mattoni e fango, moschee e antiche scuole coraniche come la Madrasa di Kukeldash:  una splendido edificio del XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli il venerdì in occasione della preghiera settimanale. Le è accanto il bazar Chorsu: un enorme mercato all’aperto frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali. Di particolare interesse è inoltre la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655. La visita prosegue con il complesso Barak Khana, fondato nel XVI secolo da un discendente di Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979. SUcessivamnete visita panoramica alla parte moderna della città con sosta fotografica  presso il teatro Alisher Navoi, la piazza Amir Temur, il Palazzo del granduca  Nikolay Romanov.

 

3° giorno : Tashkent  ( Volo ) - Nukus – Castelli Della Corasmia – Khiva

Trasferimento per volo mattutino per Nukus. Arrivo e visita al Museo d’Arte di Savizki che ospita una importante collezione di avanguardia russa oltre a una esposizione di arte applicata della regione del Karakalpakstan. Partenza per Khiva. Lungo il percorso si visitano i monumenti archeologici disseminati lungo la piana di Khorezm, altrimenti conosciuta come Corasmia:  una “dakhma” o “la torre di silenzio” zoroastriana, le rovine dei castelli di Ayaz Qala e Toprak Qala. La fortezza più imponente è la Ayaz Qala che  in realtà è un complesso di tre fortezze dalle pareti di fango, che conobbe il suo periodo di maggiore splendore nel VI e VII secolo. La Toprak Qala è un complesso che comprende anche un tempio, appartenuto ai governatori della Corasmia. Pranzo in campo di yurte nomadi. Continuazione per Khiva.

 

4° giorno : Khiva

Intera giornata dedicata alla visita della città di Khiva. Una delle città più affascinanti della regione, con le sue strutture in stile arabo con colori che variano dal celeste al turchese. La sua storia è intessuta di lotte con il vicino casato rivale di Bukhara, con la Persia e nell'ultima fase con la Russia. Il centro storico della città o Ichan-Qala, restaurato di recente con progetti finanziati dall’UNESCO, è uno dei complessi monumentali piu importanti e integri di tutta l’Asia. Visita alla Kunya Ark, la fortezza-residenza dei sovrani di Khiva, costruita tra il XII e il XVII secolo, con l’harem, la zecca, le scuderie, l’arsenale, le caserme, la moschea e la prigione; il tozzo Minareto Kalta Minor, rivestito di maioliche turchesi; il Mausoleo di Pahlavon Mahmud, poeta, filosofo e lottatore leggendario che divenne il santo patrono della città; la Madrasa di Mohammed Rakhim Khan, il khan che si arrese alla Russia nel 1873. Visita della Madrasa di Allakuli Khan, del bazar e del caravanserraglio.

 

5° giorno : Khiva – Bukhara ( treno )

Partenza per Bukhara con un viaggio in treno da cui si gode  il panorama sugli antichi itinerari della Grande Via della Seta che qui attraversavano il deserto del Kizil Kum, conosciuto anche come Qyzylqum, il cui nome significa "le sabbie rosse", costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose attraversata dal fiume l’Amu Darya. Conosciuto nell'antichità classica con il nome di Oxus in greco, il fiume scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, e poi segnando il confine tra Turkmenistan ed Uzbekistan. Pranzo durante il tragitto in treno con lunch box. Arrivo a Bukhara nel primo pomeriggio e inizio delle visite della città storica.

 

6° giorno : Bukhara

Giornata dedicata alla visita di Bukhara, la città della poesia e della fiaba, situata in un'oasi del deserto Kizil Kum a est dell’Amu Darya, punto d'incrocio delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e all'antico Catai (La Cina). È uno delle più antiche città del mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2500 anni, oggi Bukhara è uno dei maggiori centri dell’industria e dell’economia dell’Uzbekisthan e di tutta l’Asia Centrale. Intera giornata dedicata alla visita della città: la piazza centrale Lyabi Khauz, e le scuole coraniche che la circondano: la Madrasa Nadirkhon, la Madrasa di Nodir Devan Beghi, costruita originariamente come caravanserraglio e poi diventata madrasa, la cui facciata è ornata con un mosaico di mattonelle smaltate. Le Madrase Kukeldash, e quella intitolata a Ulug Bek: la prima delle madrase costruite dal sovrano timuride che seguendo le tradizioni del nonno Tamerlano, patrocinava le scienze e l’istruzione. Per ordine di Ulug Bek, fu apposta la scritta sopra la porta d’entrata che dice: “L’aspirazione verso il sapere è dovere di ogni musulmano”. Di fronte la Madrasa di Abdal Al-Aziz-Khan costruita per ordine dell’Ashtarkhanide Abd nel 1652, che la supera con la sua ricchezza e dimensioni. Proseguimento nel pomeriggio con la visita della cittadella dell’Ark (XVIII-XIX secolo) che fu il centro dell’organizzazione statale di Bukhara. Qui si trovano il palazzo dei Khan, le moschee, la tesoreria, la segretaria governativa e la prigione. Le costruzioni dell’Ark rimasero molto danneggiate durante l’assalto della cittadella da parte delle unità dell’Armata Rossa nel 1920, quando Bukhara fu sottoposta al bombardamento dell’artiglieria e dell’aviazione.

 

7° giorno : Bukhara – Fayaz Tepe –  Termez

Trasferimento a Termez, una città situata nell'Uzbekistan meridionale al confine con l'Afghanistan, attraverso spettacolari scenari offerte dalla catena dei monti Hissar. Il nome della città venne dato dai greci condotti da Alessandro Magno; il toponimo infatti significa in greco "caldo" o "posto caldo" (Thermo o Thermos). La città sorge sulle rive dell'Amu Darya, che qui divide l'Uzbekistan dall'Afghanistan, collegati dal ponte dell'amicizia afghano-uzbeko. La città prosperò a lungo anche ai tempi di Tamerlano, finché venne distrutta alla fine del XVII secolo. Lungo il tragitto sosta al bazaar della antica cittadina di Karshi e poco prima di arrivare, visita alle rovine archeologiche del complesso buddista di Fayaz Tepe, risalenti al I secolo a.C. che si trovano su una collina a 2 km dalla vecchia Termez. Il complesso, importante testimonianza della trasmissione del buddismo dall'India verso l'Estremo Oriente tramite il regno di Gandhara, è costruito in mattoni di fango essiccati al sole, e dispone di una stupa e di un monastero rettangolare diviso in tre parti, con i principali santuari situati intorno alla corte centrale. La statua seduta del Buddha che si trova nel santuario principale è un vero capolavoro di arte buddista-ellenistica. Arrivo a Termez, antica capitale del nord Battriana e visita al Mausoleo di Al-Hakim at-Termiziy (IX secolo) e al complesso del Sultano Saodat.

 

8° giorno : Termez – Shahrisabz – Samarcanda

Colazione e partenza per Shahrisabz, la città verde, piccola località situata 90 km a sud di Samarcanda. Visita alle splendide rovine con oltre duemila anni di storia; venne costruita secondo un modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a quella di Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. È la città natale di Tamerlano e una volta, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray (1379-1404) – “il palazzo bianco” di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorutilavat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz (1435) che è la moschea per la preghiera principale del venerdì.  Arrivo a Samarcanda in serata.

 

9° giorno : Samarcanda

Prima  giornata dedicata alla visita della mitica Samarcanda,  il cui etimo significa "fortezza di pietra": è una delle città più antiche città del mondo, che ha prosperato per la sua posizione strategica  lungo la Via della seta per millenni. Si trova a 702 metri s.l.m. e, nonostante si trovi attualmente in Uzbekistan, la maggior parte degli abitanti è di lingua tagica. Nel 1370 Tamerlano decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell'impero che avrebbe costruito e che si sarebbe esteso dall'India alla Turchia. Sviluppo che continuò con il nipote Ulugh Beg e i regnanti successivi  fino a che nel XVI secolo gli Uzbeki spostarono la capitale a Bukhara e Samarcanda iniziò un lento declino. Le viste partono dalla piazza Registan , il cuore di Samarcanda, circondata dalle tre madrase di Ulugbek,  Sherdor  e Tilla Kori. Si prosegue con la gigantesca Moschea di Bibi Khanim fatta costruire secondo la leggenda dalla bella moglie di Tamerlano. Il Mausoleo di Gur Amir, complesso architettonico con una superba cupola a coste e decorata all’interno con cartapesta e che custodisce  la Tomba di Tamerlano, di due figli e due suoi nipoti; le altre tombe del mausoleo di Shahi Zinda, l’Osservatorio di Ulugh Beg e dal museo di Afrasiab, situato presso il sito storico dell'antica città che fu distrutta dai mongoli e coincidente con la parte più antica dell’odierna Samarcanda.

 

10° giorno : Samarcanda

Continuazione delle visite di Samarcanda e delle  località dei dintorni come il mausoleo del profeta Daniele, circondato da bei giardini dove si trova un albero secolare che i fedeli accarezzano in cerca di benedizione, il villaggio di Konigil per osservare l’antica arte della fabbricazione della carta dall’albero di gelso, il mausoleo dell'Imam al-Bukhari, situato in un edificio moderno, dedicato alla vita di Imam Muhammad ibn Ismail, straordinario teologo di Hadith (racconti sulla vita e detti del profeta Maometto). Tempo per vistare l’antico bazaar e gli ultimi acquisti.

 

11° giorno : Samarcanda – Italia

Trasferimento in aeroporto di prima mattina e volo per l’Italia con scalo. Arrivo nel primo pomeriggio.




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